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Liguria birdwatching

Gru, bianconi, falchi: pronti coi binocoli, si fa birdwatching!

È iniziata la stagione delle migrazioni in Liguria, e in questi giorni di quasi primavera – soprattutto dopo il tramonto – capita di sentire gruppi chiassosi che attraversano il cielo scuro.

Sono le gru, inconfondibili per le sagome geometriche degli stormi e per l’allegro cicaleccio con cui si tengono in contatto durante il volo.

Pensate che lo scorso anno, in una finestra temporale di meno di due ore, si è toccato il picco di 7000 gru avvistate, uno spettacolo grandioso e molto rumoroso.

Viene naturale chiedersi da dove arrivano e cosa le spinge al momento giusto a scegliere la rotta che le porterà nel luogo adatto dove trascorre l’estate.

Il mondo degli uccelli è davvero complesso e straordinario, regolato da dinamiche sociali precise, con riti e abitudini curiose, che si possono comprendere meglio dedicandosi all’osservazione del loro comportamento in natura.

Foto di Claudia Fiori

Il birdwatching è questo, una forma di turismo sostenibile e lento che si può praticare in tutte le stagioni

acquisendo via via un po’ di pratica e allenando l’occhio, supportato da binocolo o cannocchiale, a cogliere tutti quei dettagli di forme e colori che possono aiutarci a distinguere le diverse specie.

Indispensabile avere un taccuino per appuntare le informazioni raccolte e una guida ornitologica per confrontare gli esemplari avvistati con quelli catalogati.

E a meno che non siate fotografi naturalisti esperti ed equipaggiati con un’attrezzatura adatta, non perdete tempo a fotografare, non potrete mai catturare tutti i particolari che riesce a cogliere l’occhio umano.

Godetevi invece lo spettacolo dei grandi veleggiatori in migrazione o dei piccoli uccellini che preparano il nido per la prossima cova nelle praterie e nelle zone riparie, imparate a riconoscere i segni della loro presenza o a distinguere i diversi richiami e canti.

Foto di Claudia Fiori

La primavera è il periodo più facile per avvicinarsi all’osservazione ornitologica e la Liguria, da ponente a levante, offre tante occasioni per fare birdwatching.

Ma senza dubbio il luogo di elezione è il Parco del Beigua, riconosciuto come un vero paradiso per i birdwatcher.

Tutta l’area protetta e in particolare la Zona di Protezione Speciale “Beigua-Turchino” sono rotte preferenziali dell’avifauna migratoria diretta ai siti di nidificazione, e la collina del Curlo sulle alture di Arenzano o il Passo della Gava sono tra le mete più frequentate.

In questa zona l’Ente Parco ha realizzato anche alcune altane e postazioni di osservazione, e segnato un itinerario tematico, il Percorso Ornitologico di Case Vaccà, attrezzato con pannelli che illustrano gli uccelli caratteristici e gli ambienti naturali che si incontrano.

Un sentiero non troppo difficile, che con un paio di scarponcini da trekking può essere affrontato da tutta la famiglia, coinvolgendo così anche i più piccoli in un’attività divertente a contatto con la natura.

Foto di Gabriella Motta – archivio Parco Beigua

La stagione delle migrazioni è appena iniziata e dopo le gru, verso metà marzo, aspettiamo l’arrivo del Biancone,

chiamato anche Aquila dei serpenti, proprio perché i rettili sono l’alimento prevalente nella sua dieta.

È un rapace diurno, un veleggiatore che può percorre decine di chilometri senza battere le ali, sfruttando le correnti termiche e di pendio, per poi riguadagnare quota su un vortice in risalita di aria calda.

Inconfondibile per il piumaggio chiaro sulle parti inferiori e grigio-bruno sulle superiori, è il protagonista assoluto del Biancone Day, l’evento dedicato alla migrazione primaverile dei rapaci, che ogni anno richiama sulle alture di Arenzano ornitologi professionisti e appassionati birder.

Questo perché la zona sud-orientale dell’area protetta, tra Cogoleto e Voltri verso i valichi montani, è un passaggio quasi obbligato per le migliaia di Bianconi provenienti dall’Africa tropicale e diretti nell’Europa continentale per la stagione riproduttiva.

L’appuntamento 2021 è fissato per domenica 14 marzo al Curlo, sopra Arenzano.

Si potrà fare birdwatching in autonomia oppure, prenotando in anticipo, partecipare alle escursioni guidate dagli esperti del Parco del Beigua, che suggeriranno i migliori punti di osservazione e aiuteranno a riconoscere le varie specie.

Sì, perché il Biancone non è solo, ma si contende gli spazi di volo con decine di altre specie di rapaci che da qui a fine maggio transiteranno nei cieli del Beigua: falchi di palude, gheppi, falchi cuculi, lodolai, falchi pecchiaioli.

Per suggerimenti su dove praticare il birdwatching e quali specie è possibile osservare nelle diverse stagioni: www.parcobeigua.it

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Info Claudia Fiori

Genovese solo a metà, ho i piedi in riva al mare, ma la testa e il cuore in montagna. Ho chiuso la laurea in chimica in un cassetto e il mio laboratorio è diventato il territorio. Mi occupo di progetti per sviluppare il turismo rurale, promuovere l'entroterra ligure con le sue storie e i suoi personaggi, valorizzare un patrimonio poco conosciuto e sorprendente di natura, tradizione, cultura.

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