femminicidio via colombo

Femminicidio in Via Colombo: muore dopo 30 coltellate, catturato l’assassino

È stato catturato Renato Scapusi, l’uomo colpevole dell’omicidio di Clara Ceccarelli.

La tragedia si è consumata ieri sera, poco prima delle 19. Renato Scapusi, ex compagno di Clara Ceccarelli, fa irruzione nel negozio di calzature della donna accoltellandola a morte.

La donna non ha avuto possibilità di difendersi, solo di gridare aiuto prima di accasciarsi al suolo.

Nonostante alcuni passanti abbiano provato a fermarlo l’uomo, disoccupato e con problemi psichiatrici, è riuscito a fuggire.

Secondo le testimonianze raccolte, Clara aveva lasciato Renato un anno fa, quando le richieste dell’uomo, dedito al gioco, si erano fatte troppo pressanti.

Femminicidio Via Colombo: una morte annunciata

In zona molti sapevano che Renato rappresentava una minaccia per la donna: “lui le telefonava sempre, prima le rubava in casa. Gliene aveva fatte tante e lei non poteva più sopportare” racconta la cugina. Ma nessuno si aspettava che potesse trasformarsi in un killer.

Appena due giorni prima l’uomo aveva tentato il suicidio arrampicandosi sulla scala esterna del liceo King.

Gli agenti accorsi sul posto erano riusciti a dissuaderlo dal lanciarsi nel vuoto e l’uomo aveva confessato il suo malessere a causa della mancanza di lavoro. Non aveva nominato l’ex compagna ma solo il fatto di essere “solo e senza lavoro”.

Gli agenti lo avevano quindi invitato a ricoverarsi presso il policlinico San Martino in psichiatria. Da qui era stato trasferito al Galliera e poi dimesso. Sembrava più una minaccia per sé stesso che per gli altri, fino al raptus omicida.

L’uomo, dopo la fuga, è stato individuato mentre cercava di uccidersi lanciandosi da Mura delle Cappuccine, vicino il Galliera e dopo il fermo ha confessato l’omicidio dell’ex compagna. La donna lascia un figlio disabile e il padre novantenne.

La città si stringe con dolore e affetto attorno ai familiari di Clara, vittima di una violenza inaudita, aberrante e ingiustificabile. Agli investigatori e alla magistratura spetta il compito di fare totale chiarezza su quanto accaduto, alla nostra società quello di interrogarsi su episodi di tale gravità e comprendere come poter arrivare a cancellare il termine “femminicidio” dalle nostre cronache” scrive il sindaco Bucci.

Manifestazione in ricordo di Clara e delle tante donne vittime di amori malati.

Oggi pomeriggio alle 16, in Piazza Colombo, si svolgerà una manifestazione in ricordo di Clara e di tutte le donne, tante, che sono state vittime di uomini -compagni, fidanzati, mariti – che dicevano di amarle.

Una manifestazione di cordoglio, ma anche di protesta organizzata dalle attiviste dell’associazione “Non una di meno“.

Basta chiamarlo raptus, basta chiamarlo delitto passionale, basta chiamarlo amore. Siamo stanche e arrabbiate ma non ci fermeremo mai”.

foto by ligurianotizie.it
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