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Maxi truffe in Liguria

Sventate due maxi truffe in Liguria a danno degli anziani

Le Forze dell’Ordine hanno sventato due maxi truffe in Liguria arrestando alcuni gruppi di truffatori che agivano in diverse regioni italiane. Le vittime erano persone anziane, che venivano raggirate utilizzando ogni volta approcci differenti.

Operazione “Gerione”

La prima operazione, nominata “Gerione”, ha portato a quindici misure cautelari nei confronti di un gruppo organizzato in truffe agli anziani. Dieci gli arrestati, altri cinque con obbligo di dimora, tutti campani dai 22 ai 58 anni.

Per quanto riguarda la Liguria, le truffe si sono verificate in provincia di Imperia: 2 riusciti e 5 tentati. Per un totale di 42 truffe avvenute in tutta Italia.

La tecnica usata dai malviventi era quella di contattare le vittime prima via telefonica.

Fingendosi avvocati o membri delle Forze dell’Ordine, comunicavano al malcapitato che un parente era stato coinvolto in un incidente, risultando senza assicurazione.

Per liberarlo, si rendeva necessario un pagamento. Una volta convinta la vittima, la banda di criminali procedeva alla riscossione della somma: in denaro o preziosi.

Si stima che il totale ottenuto dalle serie di truffe si aggiri attorno ai 300 mila euro.

Smishing e Vishing: 4 denunce a Genova

Una seconda banda di provenienza campana, invece, utilizzava falsi SMS che fingevano di far arrivare dalle banche di appartenenza dei correntisti, per sottrarne i risparmi.

Se infatti i malcapitati cascavano nella trappola, cliccando sul link presente nell’SMS, si ritrovavano con i conti completamente svuotati. Si stima che i bottini estorti dai malviventi vadano dai 300 euro ai 55 mila.

Alla fine della truffa, la banda – non contenta del furto compiuto – infieriva anche sulle vittime mandando loro SMS di scherno.

Una seconda strategia utilizzata dalla banda era anche quella di fingersi operatori di banca e, tramite raggiri, farsi dare i codici di accesso del conto Home Banking. Una volta ottenute le credenziali  il conto veniva prosciugato.

Queste tecniche malavitose sono conosciute rispettivamente con i nomi di “smishing” e vishing“.

Fortunatamente, alla fine, tutti i truffatori sono stati identificati e denunciati. In totale si contano 50 indagati, ma il sospetto degli inquirenti è che dietro ci sia la presenza della camorra.

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