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Il governatore Toti presenta la nuova giunta Regionale

Oggi il governatore Toti ha presentato la nuova giunta Regionale, a seguito dei risultati delle ultime elezioni amministrative da cui è uscito vittorioso. Diverse le novità, che hanno sorpreso molti, soprattutto tra gli alleati.

A prendere il maggior numero di nomine è stata la stessa lista del governatore, “Cambiamo!”. Tre infatti gli assessori scelti: Giampedrone che mantiene la delega alla protezione civile, Ilaria Cavo alla scuola e formazione e Marco Scajola, per l’urbanistica e il demanio.

Alla Lega invece, Alessandro Piana nominato vicepresidente, con delega all’agricoltura, caccia e pesca. Andrea Benveduti invece, allo sviluppo economico, commercio, industria e portualità. Inoltre, Gianmarco Medusei all’assise regionale.

Fratelli d’Italia vede riconfermato Gianni Berrino ai trasporti, lavoro e turismo, con l’aggiunta di Simona Ferro con deleghe ad hoc per bambini e animali.

Il presidente Toti ha scelto di detenere le deleghe del bilancio e della sanità, ambiti piuttosto scottanti e collegati in questo momento, a causa della seconda ondata del Covid-19 in Liguria.

Forza Italia esclusa. “Toti politicamente immaturo ed arrogante”.

Dura la reazione dei rappresentati di Forza Italia, in seguito all’esclusione del partito azzurro dalle nomine di Giunta.

L’onorevole Mulè, portavoce del partito di Camera e Senato, non ha risparmiato il governatore ligure, di cui le scelte ha definite: ”un atto di immaturità e di arroganza politica”. “A causa di esse – continua il comunicato – a governare in Liguria non sarà il Centro Destra unito, ma una forza che farà perno sul movimento ligure dello stesso Toti (ovvero “Cambiamo!”)”.

Ulteriori critiche sono arrivate anche dal Coordinatore Ligure di FI per la Liguria Bagnasco, che recrimina una mancanza di lealtà verso una delle forze in campo su cui è stata costruita la ricandidatura dello stesso Toti.

Un precedente inaspettato

L’esclusione di Forza Italia dalle nomine della Giunta Regionale, nonostante i tentativi di mediazione dei giorni scorsi ed il pressing su Toti dello stesso Salvini, rischia di creare un precedente non da poco per il Centro Destra.

Se da un lato si tratterà comunque di una vicenda solo ligure, le reazioni irritate anche tra i piani alti di Forza Italia potrebbero richiedere ulteriori negoziazioni nel Centro Destra. Mentre Fratelli d’Italia, che ultimamente sta vivendo una crescita esponenziale può permettersi forse un maggior distacco dalla vicenda, più complicata è la posizione della Lega.

Salvini infatti non si è risparmiato nell’appoggiare Toti, e come leader di coalizione dovrebbe essere suo il tentativo di placare gli animi. Potrebbe del resto anche essere un tentativo dello stesso leader di “Cambiamo!”, per portare allo scoperto il segretario federale leghista, costringendolo ad azioni da capo coalizione.

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