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“Spiaggiati”: uno sguardo alla app per l’estate 2020

Con la riapertura degli accessi alle spiagge liguri dal 30 maggio, è stata lanciata la app “Spiaggiati”, in grado di aiutare gli “aspiranti bagnanti” a monitorare i posti liberi in spiaggia contingentati per evitare gli assembramenti. Gli ingressi vengono vigilati da volontari col compito di assistere le persone, facendo in modo che i numeri massimi di presenze vengano rispettati così come le misure di distanziamento sociale. Idea molto buona e di certo un aiuto, considerando che si tratta di intervenire su una situazione che non ha precedenti.

Non mancano però le sbavature ed i margini di miglioramento.

  1. Il design della app è molto semplice ed intuitivo, ma in alcuni casi i nomi assegnati alle spiagge non corrispondono ai nomi coi quali i liguri sono abituati a chiamarle.
  2.  La funzione di segnalare quanti posti sono disponibili inoltre, dipende dall’interazione dei volontari che gestiscono gli ingressi, e dunque per vari motivi potrebbero non essere aggiornati  in tempo reale
  3. Per essere attivata, l’app deve essere adottata dai Comuni in cui sono ubicate le spiagge. Se ciò non avviene, le località in tale territorio non sono segnalate.
  4. Alcune spiagge sono state rese totalmente libere, mentre altre al  momento sono chiuse per lavori, e ciò crea una certa confusione nell’utente meno esperto. Proprio perché le disposizioni in materia possono cambiare, sarebbe importante vi fosse la possibilità di una bacheca iniziale dove poter visualizzare i vari cambiamenti, le disposizioni in atto aggiornate, e magari interazioni con notizie da ARPAL per il meteo e da Autostrade per la situazione traffico (anche se in effetti per questo aspetto, la app permette già di creare i percorsi con Google Maps).
  5. Alcuni utenti vorrebbero poter avere la possibilità di prenotare il proprio posto tramite l’applicazione stessa, per non ritrovarsi davanti alla spiaggia, scoprendola poi tutta occupata.
  6. Altra mancanza è la distinzione dei posti liberi dedicati alle famiglie o ai singoli, al momento rientranti in una categoria unica.

Alcune di queste migliorie richiederebbero però maggiori autorizzazioni e lo sbroglio del nodo “privacy”, che già con l’uscita della app “Immuni” ha creato non pochi problemi. Al momento infatti la app non prevede alcuna sorta di registrazione da parte dell’utente o monitoraggio delle sue attività.

La valutazione di “Spiaggiati” nel Play Store del cellulare ha ricevuto una media di 3 stelle dagli utenti, con una stima attorno ai 25 mila downloads su Android, e circa 6 mila su Apple.

Bisogna sottolineare quanto sia importante che un primo tentativo di facilitare la vita dei bagnanti sia stato fatto, permettendo all’indotto attorno alle località balneari di poter rovesciare le previsioni più nere ipotizzate per questa stagione.

Ciò che davvero manca e che potrebbe fare differenza, è un maggior interesse e “gioco di sponda” da parte dei Comuni, associazioni di promozione del territorio e le associazioni di volontari che supportano gli ingressi in spiaggia. Sinergia non tanto in ambito economico, ma nel coordinamento e nello scambio delle informazioni necessarie, affinché la Liguria possa trovare nel mare un prezioso alleato per la ripartenza post lockdown.

Foto by agoda.com

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