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A Campo Ligure disinnescata bomba della Seconda Guerra Mondiale: evacuata parte della popolazione

Concluse le operazioni di rimozione e disinnesco dell’ordigno bellico ritrovato nel torrente Stura a Campo Ligure.

La bomba, rinvenuta il 14 giugno, era di fabbricazione americana risalente al periodo della Seconda Guerra Mondiale.

Per le operazioni di disinnesco è stato necessario evacuare circa 1200 persone, tra cui gli ospiti di una residenza per anziani e di una residenza protetta.

Interrotta dalle 6 di domenica la circolazione di veicoli in ogni direzione lungo i tratti dell’Autostrada A26, con il traffico deviato sull’A6 e sull’A7. Un ulteriore ostacolo per il traffico ligure in una domenica già difficile.

Per attuare le operazioni di rimozione e di disinnesco si è proceduto con lo sgombero di tutti gli edifici ricompresi nell’area “rossa”.

La zona individuata come pericolosa era quella compresa nel raggio di 660 metri dal luogo del rinvenimento dell’ordigno.

La protezione civile, le Forze dell’ordine e la Polizia Locale hanno successivamente verificato la sistemazione delle persone evacuate in un’area di accoglienza dove poter attendere la fine delle operazioni in sicurezza.

Evacuate anche una Residenza per Anziani e una Residenza Protetta, entrambe ubicate nella zona a rischio.

Il personale incaricato ha trasportato gli assistiti in un ospedale da campo e in un’area per ospiti gestiti dalla Croce Rossa Italiana

Presenti anche il personale medico dell’ASL 3, del Servizio 118 e delle strutture residenziali.

«Ancora una volta gli artificieri dell’Esercito hanno messo a disposizione del Paese professionalità e capacità.

Lo hanno fatto anche in una fase di emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo, perché la sicurezza dei cittadini è una priorità per la Difesa.»

Così ha dichiarato il Sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo, commentando le operazioni di disinnesco.

«Oggi, a Campo Ligure, sono intervenuti gli specialisti del 32esimo Reggimento Genio Guastatori per disinnescare una bomba da 500 libbre risalente al secondo Conflitto Mondiale.

Un intervento studiato nei minimi dettagli per ridurre al minimo i rischi per la popolazione e per gli operatori sul campo, ha proseguito il Sottosegretario.

Un sincero e sentito ringraziamento per la vostra grande disponibilità, testimonianza di come l’Esercito è sempre vicino alle esigenze della collettività.

Lo spirito di sacrificio, l’impegno e la generosità che caratterizzano tutti gli uomini e le donne in uniforme, confermano la percezione che i cittadini hanno delle Forze armate, quale strumento sempre più al servizio della comunità».

Foto by Primocanale

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